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sabato 4 maggio 2013

Aggiungere il repository di Ubuntu Trucchi da Synaptic

La maniera più semplice di aggiungere il repository è attraverso Synaptic che si troverà all’interno del menu Amministrazione.

 Innanzitutto è necessario scaricare la chiave pubblica crittografica per autenticare il repository semplicemente scaricando questo file.

 Una volta avviato Synaptic, aprendo il menu Impostazioni e scegliendo Archivi dei pacchetti è possibile configurare le origini dei repository esterni.
Nella finestra che apparirà spostarsi sulla scheda Software di terze parti, quindi cliccare il pulsante Aggiungi.
Nella piccola finestrella di richiesta dove chiede Riga APT inserire: deb http://www.ubuntutrucchi.it/repository ubuntu main non-free Quindi cliccare il pulsante Aggiungi sorgente per confermare l’inserimento.
Tornati alla finestra Sorgenti software spostarsi sulla scheda Autenticazione e lì premere il pulsante Importa file chiave e scegliere il file scaricato all’inizio. Dovrebbe apparire la chiave Muflone (Repository for http://www.ubuntutrucchi.it), quindi chiudere la finestra e su Synaptic premere il pulsante Ricarica in alto a sinistra per aggiornare il database dei repository. Per poter osservare i nuovi programmi installati su Synaptic basterà scegliere il pulsante Origine in basso a destra e dalle sezioni sopra scegliere i gruppi http://www.ubuntutrucchi.it.

Aggiungere il repository di Ubuntu Trucchi da terminale

La stessa operazione potrà essere eseguita tramite terminale eseguendo i seguenti comandi:

 1. Aggiungere il repository con:
 sudo wget -O /etc/apt/sources.list.d/ubuntutrucchi.list \ http://www.ubuntutrucchi.it/repository/ubuntutrucchi.list

 2. Aggiungere la chiave pubblica con:
 wget -O - http://www.ubuntutrucchi.it/repository/ubuntutrucchi.asc | \ sudo apt-key add - 
  
3.Aggiornare il database di apt con:
 sudo apt-get update

 Sin da subito sarà possibile installare i programmi presenti nel repository utilizzando sia apt-get sia aptitude che lo stesso Synaptic.

Se durante l’utilizzo del repository fosse riportato l’errore: W: Errore GPG: http://www.ubuntutrucchi.it ubuntu Release: Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY B4360204B250F0D3

 Allora non si è importata correttamente la chiave pubblica come indicato in precedenza, rieseguire l’operazione e controlla la presenza di eventuali errori. Generalmente questo passaggio non è necessario ma se non si riuscisse a importare la chiave pubblica con la procedura descritta in precedenza si potrà utilizare questo sistema alternativo da terminale:

 gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key B250F0D3

gpg: richiesta della chiave B250F0D3 dal server hkp keyserver.ubuntu.com gpg: chiave B250F0D3: "Muflone (Repository for www.ubuntutrucchi.it)

gpg -a --export B250F0D3 | sudo apt-key add
 OK

 In questo modo verrà richiesta la chiave al sito delle chiavi pubbliche e quindi inserita tra le chiavi fidate di apt.

martedì 3 luglio 2012

Installare programmi – I repository

Ubuntu appena installato ha tanti programmi installati ma non tutti quelli di cui potremmo aver bisogno. Ci sono tantissimi programmi, giochi o semplicemente librerie da installare, ci sono programmi di grafica, per la musica, per modificare testi, per programmare, più di uno per ogni esigenza.

Ubuntu è una distribuzione basata su pacchetti e tutti questi pacchetti sono raccolti in alcuni contenitori chiamati repository: CD, siti, cartelle sul file system costituiscono lo spazio dove sono ospitati i pacchetti.

I repository evitano la necessità di andare a pescare il software da mille siti differenti e costituiscono una semplicità per l’utente e una comodità sia per installare che per aggiornare i programmi. Tenere il sistema sempre aggiornato è il primo passo per avere un computer protetto e i repository consentono di aggiornare anche i programmi installati e non solo i componenti del sistema.

Gli sviluppatori o alcuni impacchettatori si creano i loro repository per consentire agli utenti di avere certi pacchetti non presenti o più aggiornati rispetto i repository ufficiali. 

Ubuntu chiama questi repository come sorgenti software.

E’ possibile aggiungere e togliere sorgenti software tramite il menu Applicazioni, Strumenti di Sistema, Preferenze, Sorgeti Software.




Sarà richiesta la conferma con la password del proprio utente, trattandosi di un’attività che influenza l’intero sistema. Immetterla quando richiesto.

 Ubuntu possiede 4 repository ufficiali attivabili o disattivabili dalla scheda Software per Ubuntu:
 


 Software open source supportato da Canonical (main) contiene le parti principali del sistema operativo ed è tutto quanto ufficialmente supportato





Software open source mantenuto dalla comunità (universe) contiene la maggior parte del software, si tratta di tutti i programmi non ufficiali, inviati dagli autori per la distribuzione nei repository ufficiali. Canonical tuttavia non fornisce alcun tipo di supporto per questi software

 Driver proprietari per i dispositivi (restricted) contiene unicamente drivers sviluppati da terze parti, non open source ma utilizzabili per Ubuntu

Software con restrizioni per copyright o motivi legali (multiverse) contengono programmi proprietari, non open source o coperti da brevetti.

In questi 4 repository si trovano migliaia di pacchetti pronti da scaricare in molte maniere, i più semplici dal software center o da synaptic; tutti quanti testati su Ubuntu, generalmente tutto quel che serve ed è conosciuto come funzionante su Ubuntu si trova in questi quattro.

E’ possibile attivare anche i medesimi repository per i pacchetti con sorgenti, ovvero da modificare o ricompilare da noi stessi. 





Tutti gli altri pacchetti invece sono binari, ovvero già compilati, semplicemente da installare.

Ciascuno di questi repository può essere scelto da uno dei numerosi server mirror messi a disposizione,



 se notiamo un’estrema lentezza nello scaricamento è possibile scegliere un sito differente dalla casella Scaricare da. Scegliendo Altro… sarà mostrato l’elenco dei server e sarà possibile scegliere o preferire la determinazione automatica in base al più veloce per la nostra connessione.




Mediante la seconda scheda Altro Software è possibile aggiungere e togliere repository aggiuntivi oltre ai 4 ufficiali, generalmente preparati dai programmatori di un determinato pacchetto o da qualche volontario che li impacchetta. Tutti i repository di terze parti non sono ufficiali e potrebbero contenere software non funzionante, che crea problemi al sistema e persino infetto, quindi attenzione a cosa si decide di installare.




Cliccando Aggiungi sarà aperta una finestra che consente l’immissione di una riga apt, una sorgente software, generalmente fornita dal sito che si decide di aggiungere. Non basta un percorso generico http://nomesito ma ha una forma ben precisa, mostrata in un esempio nella finestra stessa.



La terza scheda Aggiornamenti determina il comportamento del sistema di controllo degli aggiornamenti, da quali repository cercarli, ogni quanto tempo cercali (ogni giorno, ogni due giorni, ogni settimana, ogni due settimane) e cosa fare quando vengono rilevati (installarli senza conferma, scaricarli ma non installarli, notificarlo solamente senza installarli).



La quarta scheda Autenticazione mostra e consente l’inserimento e l’eliminazione delle chiavi di autenticazione ai repository. Alcuni siti infatti potrebbero aver bisogno di una chiave per l’utilizzo oppure al momento dell’installazione i pacchetti senza una firma potrebbero mostrare un avviso di sicurezza. Le firme scaricate possono essere importate da qui.




Alla chiusura della finestra, se sono state apportate modifiche alle scelte effettuate, sarà richiesto di scaricare l’elenco dei pacchetti presenti sui repository scelti e verranno eliminate le liste di quelli deselezionati. Senza ricaricare le liste, i programmi di gestione dei pacchetti continueranno a vedere le liste vecchie e non potranno utilizzare i pacchetti contenuti nei repository indicati. Si raccomanda di premere il pulsante Ricarica.

Le informazioni sul software disponibile non sono aggiornate Scaricamento delle informazioni sui pacchetti

In tal caso verranno scaricate tutte le liste e analizzate per determinare la presenza di nuovi pacchetti e di aggiornamenti di quelli già presenti.

Quest’ultima fase può essere effettuata anche in un secondo tempo da terminale utilizzando il comando:
 
sudo apt-get update



Saranno mostrati anche in questo caso le liste dei pacchetti scaricati. Quelle che mostrano Get indicano che sono state scaricate, quelle con Ign (Ignored) sono state ignorate in quanto uguali a quelle già scaricate in precedenza.
Le liste dei pacchetti da scaricare può essere modificata sia dalla scheda Altro Software vista in precedenza sia modificando il file /etc/apt/sources.list tramite root, ad esempio col comando:
 
gksudo gedit /etc/apt/sources.list

Al termine della modifica ricaricare le liste dai rispettivi siti come visto in precedenza.

Sia Synaptic, sia  software center sia apt-get attingono ai repository qui indicati, sono la base da cui questi programmi attingeranno il software da scaricare.